siete mai andati ad una conferenza o ad un incontro e quando siete usciti vi siete sentiti arricchiti? Così è stato per me ieri sera, alle 9:00 al teatro di L'Aquila c'è stato l'incontro con Gino Strada, Vauro e Nortaranni, una serata magnifica all'insegna della riflessione; erano anni che non sentivo parlare persone così colte, decenni che non sentivo rivalutare le parole libertà, pace diritti e dignità, parole troppo spesso urlate al vento, che sono state stuprate del loro vero significato. Riflessioni forti sulla città martoriata dal terremoto che, come ha detto Vauro, è ridotta ad una città di guerra, che ancora adesso viene bombardata ma non fisicamente ma da una politica sbagliata. Secondo il vignettista i cittadini aquilani stanno subendo la stessa umiliazione dei popoli di guerra, la stessa perdita di dignità e di diritti che subisce un popolo sottoposto ad un conflitto armato, il pubblico in sala, composto si da aquilani, ma anche da moltissimi studenti, e il pubblico rimasto fuori al freddo che seguiva dal maxi schermo ha accolto con esultanza le parole contro la politica e a favore della città.
Un Gino Strada come sempre diretto e sincero è stato molto “forte” sottolineando la completa avversione alla guerra di ogni tipo sia essa preventiva, di pace o di liberazione, ripetendo come sia la popolazione a rimetterci; ha poi disprezzato pienamente il governo italiano e il suo comportamento nei confronti degli immigrati affermando che siamo andati a bombardare per liberare la popolazione da un dittatore, ma quando la popolazione si libera da sola e scappa la rinchiudiamo senza i minimi diritti umani, riducendo un isola come Lampedusa, solo per ragioni politiche in un luogo invivibile.
Gino strada ha poi fatto una denuncia forte alle opposizioni che hanno anche loro appoggiato in passato le guerre, ma che soprattutto non hanno difeso la scuola pubblica dall'attacco di Berlusconi. Ed è proprio nei confronti della cultura che è arrivato l'attacco più forte, il fondatore di Emergency ha dichiarato che l'Italia non è più un paese democratico, perchè non c'è più cultura, la popolazione vive nell'ignoranza e la Gelmini continua a fare riforme che distruggono la cultura e la scuola.
Ha scherzato dicendo che l'Italia non è più una repubblica democratica fondata sul lavoro ma una repubblica fondata sui ricatti di Marchionne.
Insomma una serata dove si è respirata cultura e razionalità perchè come ha detto Vauro non esistono i pacifisti perchè qualsiasi persona abbia un minimo di cervello è pacifista.
Il manifesto della associazione ribadisce quelli che sono i diritti umani fondamentali e sottolinea che l'uomo va trattato con dignità e rispetto. Non so quante persone hanno avuto la mia stessa sensazione, quante hanno respirato cultura e in quante si è accesa o è aumentata la voglia di fare qualcosa per cambiare il mondo. Io ho apprezzato tantissimo l'incontro e credo che queste persone dovrebbero entrare nelle scuole dovrebbero entrare nelle tv degli italiani, ma soprattutto meriterebbero il premio nobel per la pace.
Pensare che ancora oggi ci sono italiani che non conoscono Gino Strada..... io da italiana a 150 anni dalla unificazione della mia nazione, mi sento cittadina italiana anche grazie ad emergency e grazie ad un uomo che sta sacrificando la sua vita per il prossimo; Grazie Gino per ieri sera e per quello che tu e la tua associazione fate quotidianamente.


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