Pagine

mercoledì 17 ottobre 2012

2013, meno male che tutti ci sono ancora :(

Nel 2013 si vota, il voto è l'espressione della democrazia, ma quanta democrazia c'è nel votare sempre i soliti volti? Quanta democrazia c'è nel leggere sempre i nomi dei soliti noti sulle schede elettorali?
Siamo italiani e ci siamo stufati di questa situazione, verrebbe voglia di prendere e candidarsi, ma si rimarrebbe schiacciati sotto il peso di giganti politici che grazie ai soldi e non di certo alle capacità riescono a fare campagna elettorale, a comperare spazi e a vincere le elezioni. Miei cari amici le elezioni sono marketing puro e spicciolo, chi ha più visibilità e spazi vince.
A volte mi viene da pensare come Platone, lasciamo governare i “filosofi” perchè tutti gli altri hanno menti corruttibili che guardano agli interessi; mi viene da pensare che affidare il diritto di voto alla massa conduce la società sul baratro perché purtroppo sono menti plasmabili da televisioni e spot pubblicitari. Poi riflettendoci un po' di più mi rendo conto che non dovrebbe essere così, siamo nel 2012, non è possibile che abbiamo menti corruttibili, tutti noi siamo “acculturati”, tutti noi abbiamo avuto modo di leggere libri e giornali, eppure, molti di noi non hanno sviluppato la coscienza critica. Troppa gente oggi si lascia influenzare da gente che serve idee e ideali preconfezionati, non funziona così la vita, ognuno di noi crea quello in cui crede attraverso percorsi più o meno culturali, attraverso esperienze, incontri e scambi di opinioni, quello che siamo è frutto di una evoluzione che le attuali generazioni, componenti maggioritarie della massa, non vogliono fare, o meglio preferiscono evolvere senza esperienza semplicemente indossando direttamente l'abito più grande senza dare tempo alla persona di crescere. Un ideale, una coscienza critica non si trovano dietro un angolo una mattina al risveglio e a maggior ragione non sono quelli che tv e media ci propinano quotidianamente.
Questo evolvere della società porterà alla “tirannide della maggioranza”. Questa società malata e indottrinata farà scelte di maggioranza anche sbagliate, ma che purtroppo coinvolgeranno tutti a discapito anche di chi un minimo di coscienza critica ce l'ha.
Scuola, libri e cultura, mai riniziamo a prendere possesso di queste forme di evoluzione, mai riusciremo a spodestare questa politica di interesse tirannide per creare una polis fatta di dialogo della cittadinanza.
N

Oggi come oggi il vero femminismo è il ritorno al burqa

Quando sali su un autobus e senti che il ragazzo di turno si sta vantando di non aver più bisogno di andare a rimorchiare in giro perchè si è trovato una “pollastrella” (termine usato dal giovincello) che gli permette di sfogare le sue pulsioni sessuali tranquillamente, inizi a pensare che forse qualche problemino in giro c'è; soprattutto inizi a riflettere tu, che sei femminista ma hai una valida morale cattolica, inizi a pensare, a volte anche ad alta voce, su dove stiamo finendo.
Inizi a chiederti se l'emancipazione della donna abbia portato a questo, ma dopo un po' capisci cosa sta realmente succedendo... la donna non è più la “donna schiava zitta e lava”, questa fase l'abbiamo superata, ma siamo degenerati nella fase donna oggetto. Anni di lotte per l'emancipazione e siamo finite ad essere il giocattolo preferito di qualche giovane di turno? Scusatemi ma io non ci sto, non mando all'aria anni di impegni per sentirmi dire che la donna è una “pollastrella per sfogare le pulsioni sessuali.”
Perchè nessuna donna su quell'autobus ha dato un bel ceffone al ragazzo? Perchè tutte siamo rimaste zitte e l'unica veramente scandalizzata ero io? L'emancipazione femminile troppo spesso è stata strumentalizzata e degenerata, la donna ha lottato per essere legalmente e giuridicamente al pari dell'uomo, questo abbiamo fatto e questo stiamo perdendo, perchè la credibilità dell'essere donna viene calpestata tutti i giorni da gente come questo giovane, da persone che come passi ti squadrano da capo a piedi per fantasticare, da produttori che usano il corpo per fare audiance. Io mi sono stufata, io sono indignata; sono e mi sento una donna italiana, grido basta a come il genere maschile ci guarda per colpa nostra, per colpa di noi esseri del “sesso debole”; stiamo costruendo l'idea che la donna sia, scusatemi la volgarità, culo tette e... mi vergogno quando vedo passare esami per le scollature, mi vergogno quando sento che l'addetta stampa dell'ingv sia una ex pornostar, mi vergogno perchè sento ledere la mia stessa dignità di donna ogniqualvolta qualcuna usa mezzi orrendi per ricoprire ruoli e incarichi per i quali compagne hanno sudato e studiato.
Non so come evolverà la situazione, ma credo che a questo punto, in maniera molto paradossale e provocatoria la donna debba iniziare ad indossare il burqua e tornare a farsi valere non per il taglio di capelli, per la scollatura o per il sedere, ma per le sue capacità...abbiamo chiesto ed ottenuto il diritto di voto non per entrare dentro l'urna e far divertire il presidente del seggio, ma perchè abbiamo un cervello e dobbiamo esprimere i nostri diritti. Spogliamoci di meno, impediamo agli uomini di vederci come oggetti e iniziamo ad usare il cervello.

sabato 13 ottobre 2012

Innamorarsi della vita, del De Brevitate vitae

Guardo dalla finestra il sole che colpisce quell'uccellino che ha appena posato le sue zampine sul mio balcone, per pochi attimi potrò osservarlo perchè volerà via fra poco... attimi che si susseguono, piccole gioie che si sommano e si mescolano con paure e dolori. La vita è un bellissimo cocktail di emozioni che ci travolgono e che non riusciamo a controllare; è per questo che la vita va assaporata in ogni suo istante.
Sarà che adoro il De brevitate vitae di Seneca, ma la vita va vissuta come dice l'autore latino, godendo ogni istante, forti del proprio passato, che ci permette di vivere il presente costruendo il futuro, senza andarci a perdere in quelle che Marcuse definiva attività s-pensierate.
Quando vivete un qualcosa, metteteci emozione e passione così sarà bello da ricordare e segnerà un attimo importante della vostra esistenza che si andrà a sommare a tutti i mattoncini che lastricano il percorso della vita. Mattoncini su mattoncini, pietre su pietre, qualcuna bella qualcuna brutta, qualcuna messa li dagli altri e da noi vissuta, qualcuna posata da noi e vissuta in pieno, gioie e dolori, sorrisi e lacrime che pian piano ci permetteranno di raggiungere Itaca.
Amate il vostro percorso, il rumore dei vostri passi, il silenzio del viaggiare soli e la gioia di incontrare altre persone con le quali condividere il tracciato per brevi o lunghi periodi, condividere i mattoncini e perchè no costruire una strada nuova insieme. La vita è stupenda, scorgete ogni suo angolo, ogni suo aspetto ogni suo nascondiglio, ma scorgetelo con la gioia di sapere che è la cosa più bella che voi possiate fare... conoscere, costruire, amare, e vivere....